Imprese

16 ottobre 2018Silvia Pagliuca

1998-2018: la casa delle startup compie vent'anni

Prima BIC, poi TIS e ora Business Incubator al NOI Techpark. A Bolzano nate e cresciute 137 aziende. E l'85% è ancora attivo sul mercato. Hubert Hofer: «Un luogo in cui giovani team diventano grandi imprese»

Correva l’anno 1998: Facebook ancora non esisteva, YouTube neanche, Google avrebbe aperto i battenti a Menlo Park nel mese di settembre. Da lì in poi, niente sarebbe stato più come prima. Nello stesso periodo, qualche meridiano più a est, stava per nascere una nuova struttura nel cuore delle Dolomiti, a Bolzano, là dove il nord incontra il sud dell’Europa. BIC, questo l’acronimo scelto per l’incubatore che avrebbe portato alla nascita di centinaia di imprese: 137, per l’esattezza, quelle accompagnate in vent’anni di attività, l’85% delle quali ancora attive sul mercato. Qualche anno più tardi il BIC sarebbe diventato TIS, infine Business Incubator nel NOI Techpark. Un percorso sempre in crescita testimoniato dagli imprenditori che c’erano allora e che ci sono ancora oggi. 

«Noi siamo partiti in due, oggi contiamo 48 collaboratori in Italia e con il nostro stabilimento in Austria 87 , fatturiamo 30 milioni di euro l’anno, con il 5% di crescita» 

«Abbiamo vent’anni, esattamente come l’incubatore d’imprese. Ricordo tutto di quel periodo: così stimolante, così avvincente. Eravamo una grande famiglia in cui ognuno lavorava per porre le basi per il proprio futuro e al tempo stesso tutti collaboravano gli uni con gli altri. Noi siamo partiti in due, oggi contiamo 48 collaboratori in Italia e con il nostro stabilimento in Austria 87, fatturiamo 30 milioni di euro l’anno, con il 5% di crescita e alla nostra porta bussano le più importanti case automobilistiche al mondo» - racconta Gerhard Tratter, founder della Tratter Engineering, azienda specializzata in stampi e prodotti in plastica per automotive da cui si riforniscono indirettamente realtà come BMW, Audi, McLaren, Seat, Honda, Toyota, Volkswagen, Mercedes e Rolls Royce. Nello stesso anno, all’allora BIC c’era anche Norbert Klammsteiner, senior partner e co-founder di Energytech con il socio Georg Felderer. I due hanno creato, grazie al supporto dell’incubatore, uno studio di consulenza e progettazione energetica, quando ancora si parlava poco, pochissimo, di tali tematiche. «Abbiamo avuto una visione e il BIC ci ha aiutati a trasformarla in un progetto concreto. – spiega Klammsteiner – Avevamo tanta voglia di fare, di creare, di condividere. E lavorare nell’incubatore era ispirante e produttivo. Le feste che organizzavamo sono rimaste nella leggenda. Così, abbiamo posto le basi per arrivare dove siamo oggi. Siamo partiti in tre: io, il mio socio e un collaboratore che è con noi ancora oggi, e adesso siamo in 19, sempre alla ricerca di nuovi talenti». 

«Nell’incubatore abbiamo potuto imparare dalle esperienze delle altre startup. È stato un aiuto fondamentale»

Qualche anno più tardi, nel 2005, sarebbe nata holzius, realtà che realizza case completamene in legno, prive di colla e di supporti metallici. Oggi, nello stabilimento di Prato allo Stelvio, in Val Venosta, in cui holzius ha sede, lavorano 37 dipendenti, per un fatturato da 5,5 milioni di euro l’anno. «È stato fondamentale poter entrare nell’incubatore, abbiamo imparato dalle esperienze delle altre startup, abbiamo evitato errori che molto probabilmente da soli, senza una guida, avremmo commesso. Soprattutto, abbiamo fatto rete» - afferma Herbert Niederfriniger, founder e amministratore di holzius. E lo stesso incubatore negli anni si è evoluto, diventando sempre di più un punto di riferimento per lo sviluppo dell’economia altoatesina, e non solo. Il 2006 è stato un anno di svolta: il BIC è diventato TIS, Techno Innovation Park South Tyrol. Oltre a offrire consulenza ai neoimprenditori, il TIS ha consentito alle imprese a mettersi in rete, creando ponti tra il mondo della scienza e dell’economia, promuovendo know how e tecnologie. Per farlo, ha avviato collaborazioni con i principali istituti di ricerca del territorio come la Libera Università di Bolzano, nata esattamente un anno prima dell’incubatore, l’Eurac Researchl’Istituto Fraunhofer, il Centro di sperimentazione Laimburge l’Agenzia per l’Energia Alto Adige – CasaClima.

“Siamo stati inseriti dal Financial Times tra le 1000 imprese europee a più alto tasso di crescita»

«Anche noi siamo partiti dal TIS – afferma Philip Senoner, Ceo di Alpitronic, azienda altoatesina che sviluppa soluzioni per l’elettronica di potenza - Era il 2009 e decisi con i miei tre soci di lasciare Monaco di Baviera per tornare in Alto Adige e avviare il nostro progetto imprenditoriale. Lo facemmo proprio perché sapevamo di poter contare sul supporto dell’incubatore». Una scommessa vinta se si considera che a soli nove anni di distanza dalla sua fondazione, Alpitronic è stata inserita dal Financial Times tra le 1000 imprese europee a più alto tasso di crescita. «Il TIS ci ha permesso di fare network, di entrare in contatto con i principali fornitori dell’automotive con cui poi abbiamo iniziato a collaborare. Siamo cresciuti velocemente, arrivando a contare un team di 40 persone e siamo sempre pronti a nuove sfide. L’ultima, per cui stiamo ricevendo richieste da tutto il mondo, è Hypercharger, la colonnina superveloce per la ricarica elettrica delle auto» - illustra Senoner. Così, oggi è tempo di una nuova svolta. Nel 2016 il TIS è diventato parte di IDM Südtirol – Alto Adige all’interno del NOI Techpark: una location strategica in cui startup e imprese possono entrare direttamente a far parte di una delle community più innovative dell’area alpina. Solo nel 2017, il Business Incubator del nuovo Parco tecnologico di Bolzano ha accompagnato 31 startup. In tutto ha accompagnato 137 aziende per per un fatturato totale di 85,7 milioni di Euro . Le aziende hanno 51 brevetti, e 558 dipendenti impiegati,. E il 6% del fatturato del 2017 è stato reinvestito in ricerca e sviluppo, pari a 5,2 milioni di euro. 

«L’incubatore è il cuore del NOI Techpark»

«L’incubatore è il cuore del NOI Techpark ed è la casa delle startup, un luogo in cui giovani team possono crescere e diventare vere e proprie aziende. Abbiamo un’esperienza ventennale, solide competenze e una spiccata vocazione all’innovazione, specie nei quattro settori chiave dell’economia altoatesina: energia, tecnologie alpine, tecnologie alimentari e ICT & Automazione. Ingredienti che ci qualificano a livello nazionale e internazionale come realtà capace di generare innovazione e che ci renderanno sempre più attrattivi nell’intero arco alpino» - dichiara Hubert Hofer, che l’incubatore l’ha visto nascere, la prima volta vent’anni fa e che ora continua ad accompagnarlo verso il futuro come Head of Development Department di IDM Südtirol – Alto Adige.

(Foto: Ivo Corrà)

«Il NOI Techpark è il luogo perfetto per un’azienda che voglia mettersi in rete con altre aziende ed entrare in diretto contatto con gli istituti di ricerca più prestigiosi. Molte delle startup accompagnate si sono strutturate e hanno una dimensione internazionale, altre sono state acquisite dimostrando la validità del progetto. Tutti sono esempi concreti di percorsi riusciti, costruiti insieme, passo dopo passo» - aggiunge Petra Gratl, responsabile dell’Incubatore d’Imprese. E a confermare l’efficacia del Business Incubator sono anche alcune delle realtà attualmente incubate o pre-incubate al NOI Techpark, come 4Peak di Stefan Nicolussi Rossi che assicura: «Come startup abbiamo tante idee ma poca esperienza e pochi contatti. Entrare nell’incubatore significa poter usufruire di un network strutturato ed essere proiettati in una dimensione imprenditoriale non solo locale, ma internazionale». Dello stesso avviso, Massimo Caria, Ceo di Tooly.tips: «Creiamo software per hotel e l’Alto Adige, con la sua spiccata vocazione turistica, è strategico per noi, ancora di più grazie al NOI Techpark e ai servizi offerti». Così anche Youssef Fitasse, Ceo di Chatfit, piattaforma mobile che crea community di sportivi per far sì che possano allenarsi insieme: «Esperienza, conoscenze, capacità di ricerca e di innovazione: in una struttura come questa posso trovare tutto ciò di cui ha bisogno la mia azienda per crescere». Un vero e proprio plotone di startupper e imprenditori, dunque, che nell’incubatore d’imprese del NOI Techpark ha trovato un luogo in cui dare forma alle proprie idee, competendo ai massimi livelli nel panorama globale dell’innovazione.

Scheda

I SERVIZI 

Il Business Incubator del NOI Techpark offre agli imprenditori la possibilità di sviluppare idee di business innovative per trasformare la propria impresa in un'azienda di successo.Si rivolge a startup e spin-off nei loro primi 3 anni di attività. Per accedere è necessario superare la fase di ammissione. Dopo l’insediamento sono a disposizione delle imprese diversi servizi e viene definito un percorso personalizzato che ha l’obiettivo di accelerare la strada verso il successo. I servizi comprendono tutoring, coaching, eventi di networking, ricerca partner, competition, colloqui con esperti, workshop, assistenza nella ricerca degli investitori, programmi di finanziamento e di accelerazione. Al piano terra del NOI Techpark, inoltre, è a disposizione il Maker Space, ovvero un luogo in cui le aziende possono creare prototipi dei loro prodotti, mentre per chi è ancora nella fase preliminare dell’impresa, è possibile usufruire dell’Idea Space. Qui, si ha accesso non solo a postazioni di lavoro flessibili e sale meeting, ma anche a corsi, consulenze e servizi dedicati, entrando a far parte di una community che favorisce lo scambio di idee e la crescita di nuove iniziative di successo.