Imprese

14 novembre 2018Silvia Pagliuca

Dalla manutenzione predittiva alla realtà aumentata, la ricetta di Fraunhofer Italia per Industria 4.0

Progetti che portano le imprese a risparmiare fino al 40% dei costi di gestione. E dalla Provincia di Bolzano quasi 4 milioni di euro di finanziamento

A quanti è capitato di entrare in macchina, girare la chiave e ritrovarsi fermi, causa batteria scarica? Gli appuntamenti della giornata avranno inevitabilmente subito ritardi, se non addirittura delle revoche. Ecco, pensate quanto grave può essere il danno se qualcosa di simile accade in un’azienda. Un macchinario che si rompe, inaspettatamente, significa tempi morti, rallentamenti di lavori, perdita di denaro. Ma le innovazioni portate dalla 4° rivoluzione industriale possono aiutare ad arginare simili rischi grazie alla manutenzione predittiva adatta non solo alle big, ma anche alle piccole e medie aziende. Fraunhofer Italia Research – Innovation Engineering Center, il centro bolzanino fondato nel 2009 come società affiliata della Fraunhofer-Geselleschaft, da un anno operante al NOI Techpark, sta accompagnando moltissime realtà del territorio alla scoperta di questa nuova frontiera della manutenzione attraverso il progetto PreMain. Con specifici sensori che rilevano vibrazioni, lubrificazioni o surriscaldamenti dei macchinari è possibile avere un monitoraggio costante, sapendo in anticipo dove e quando alcuni pezzi si romperanno, in modo da cambiarli prima che il danno sia avvenuto. E il beneficio è immediato: si possono risparmiare fino al 40% dei costi di gestione e ridurre del 50% il tempo di fermo degli impianti. Vantaggi che anche le aziende medio-piccole possono sperimentare, migliorando la produzione, riducendo i tempi di inattività e i costi a essi connessi.

Ma la manutenzione predittiva è solo uno degli ambiti in cui si può declinare l’industria del futuro, come assicura l’Istituto che, specializzato nello studio e realizzazione di soluzioni tecnologiche e digitali che consentono di tradurre in pratica i principi di Industria 4.0, ha appena ricevuto un finanziamento dalla Giunta provinciale dell’Alto Adige pari a 3.695.000 euro per il triennio 2019-21. Sono numerosi, infatti, i progetti in corso, tra i quali spicca I4.0 RoadMap, finanziato, come PreMain, dal Fondo europeo di sviluppo regionale – Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione FESR 2014 – 2020. All’interno di I4.0 RoadMap è stato sviluppato un questionario online che aiuta le PMI locali a scoprire il proprio livello di digitalizzazione indicando quali sono i passi da compiere verso la trasformazione digitale. Per farlo, si ricorre ai KRI, i Key Readiness Indicators, indicatori sviluppati dai collaboratori di Fraunhofer Italia sulla base del noto concetto di Key Performance Indicator (KPI). I KRI misurano in modo sintetico il grado di preparazione di un’azienda rispetto all’Industria 4.0 e vengono generati in modo automatico in base alle risposte fornite dall’azienda durante la compilazione del questionario e riguardano quattro ambiti: strategia, fabbisogni, consapevolezza, risorse umane. «La definizione del livello digitale rappresenta un passaggio che qualsiasi azienda deve affrontare prima di avviare un percorso verso la trasformazione digitale. L’utilizzo di tali strumenti facilita la definizione di una strategia mirata agli obiettivi specifici che l’azienda si pone coerentemente al proprio livello digitale» - sostiene Dominik Matt, Direttore di Fraunhofer Italia Research.

(foto Fraunhofer Italia)

Al settore delle costruzioni, invece, l’Istituto sta dedicando il progetto Augmented Reality for Construction (AR4C). «L’obiettivo – chiarisce l’Ing. Alice Schweigkofler, collaboratrice scientifica di Fraunhofer Italia, esperta di applicazioni di realtà virtuale e aumentata per l’edilizia - è capire in modo la visualizzazione immersiva combinata con il BIM, il Building Information Modeling, può migliorare la gestione del flusso di informazioni in cantiere. La realtà aumentata e la realtà virtuale possono infatti agevolare la gestione di informazioni tecniche in modo dinamico, diretto e intelligente. E questo è particolarmente strategico in un cantiere, in cui a fronte di rapidi cambiamenti, sono necessari un rigoroso controllo della qualità e un efficiente coordinamento dei lavori». Il progetto AR4C, nello specifico, prevede lo sviluppo di un’applicazione che permette di visualizzare e interrogare il modello BIM dell’edificio in costruzione e di sovrapporlo alla realtà grazie a un sistema di Indoor Location.

Ma nessuna rivoluzione può dirsi davvero tale se non coinvolge l’intera comunità. Ne è dimostrazione il progetto MeranSmart con cui Fraunhofer Italia, su iniziativa del Comune, ha censito le necessità di Merano nei settori mobilità, edifici, energia, digitalizzazione, turismo, sicurezza e sociale, sul modello di quanto già fatto in altre città europee. I cittadini hanno richiesto in maniera prioritaria alcune azioni, come l’implementazione della mobilità elettrica, il miglioramento del servizio di bike-sharing, la gestione del traffico adattiva, l’illuminazione intelligente, l’implementazione dell’infrastruttura per la fibra, l’installazione di smart grid e di colonnine di ricarica per le macchine elettriche, l’uso di sensori per l’inquinamento acustico e molte altre applicazioni che renderanno Merano una città davvero smart, capace di dotarsi di uno sviluppo digitale inclusivo, sostenibile e coerente. Un modello strategico per ogni comunità pronta a guardare al futuro.